Memoriale del convento

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Dom Joao V(1689-1750) o Rei Magnanimo, re dal 1707.

Le passioni del successore del re  Pedro II,  dom Joao V, sono  l’arte e le donne. Il suo modello- niente meno-  è Luigi XIV di Francia, il Re Sole. Concentra nelle proprie mani tutti i poteri e governa da monarca assoluto, ostentando sfarzo e lusso. In occasione delle nozze con  Anna Maria d’Austria- presentatasi  ” con i suoi gesuiti, i suoi cani, la sua devozione e i suoi garofani olandesi”- e  quando fa  edificare il Monastero di Mafra- un voto per la nascita del primo figlio ( anzi, della prima figlia, Barbara)– non bada a spese. Nel cortile di quello che sarà il futuro Palacio Nacional  fa bella mostra di sé una fontana costata una fortuna. Così poco?  commenta il re quando gli viene comunicato  il prezzo:  fatene costruire un’altra . E che dire delle statue, italiane  nel marmo ( di Carrara)  e nello stile?
Non per niente dom  Joao V è passato alla storia come O Magnanimo. Spende e spande( può farlo, grazie all’oro e ai diamanti del Brasile), ma dà anche un forte impulso alla cultura e alla scienza; assiste mascherato alle auto da fé per stregoneria, ma fa anche  l’occhiolino  al diavolo, incoraggiando padre Bartolomeu Lourenço de Gusmao a costruire una macchina volante( chiamata dal popolo ” Passarola”). Col papa  ha una corsia preferenziale e, religioso com’è, rivendica e ottiene per sé il titolo di Fidelisimo; pretende il cardinalato per i vescovi delle più importanti diocesi portoghesi e, vista la reticenza papale sull’argomento,  manda in freddo, per qualche anno, i rapporti con Roma .

Il convento ( Palacio Nacional) di Mafra. Da: Wikipedia

Regna  a lungo. Fa costruire l’acquedotto di Lisbona ( Aguas Livres) a spese, come diremmo oggi,  dei contribuenti, prendendosene, ovviamente, tutti i meriti; trasforma molti  conventi di suore in altrettanti lupanari permanenti; ispira- grande merito, in verità-  lo splendido Memorial do convento a  José Saramago , ridà fiato  e prestigio al Portogallo.  Quando muore, però, ci vogliono sterline inglesi,  non  reis  portoghesi per pagarne i funerali.  Le casse statali sono desolatamente vuote, ma  a Mafra  la memoria   del Magnanimo è in cassaforte. Nei secoli dei secoli.

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