Il volo degli Arcangeli

Stai leggendo Storie del Portogallo: gli avvenimenti.

 

La San Gabriel , la  San Rafael ,  la caravella Berrio  e una nave appoggio si staccano dal  Restelo a Lisbona  l’8 luglio del 1497. Scivolano lentamente  lungo il Mare di Paglia, là dove il Tago mescola le proprie acque a quelle dell’oceano  e viceversa. Si dirigono, fra benedizioni, folla osannante e qualche mugugno, a ovest, verso l’India,  verso l’ignoto. Gli equipaggi lanciano un’occhiata alla piccola chiesa di Santa Maria , ai propri cari  presenti sul molo e alla serra di Sintra. Li  rivedranno?

Il monumento a Vasco da Gama a Sines, in Portogallo.

Al comando dell’armada c’è il ventottenne Vasco da Gama. Sa il fatto suo. Si è fatto le ossa contrastando la pirateria francese, si è guadagnato la stima di dom Joao II e, insieme a essa, l’accesso alle carte nautiche segrete della marina portoghese. E’ lì perché il comandante designato- suo padre Estevao- è morto qualche tempo prima  e perché il fratello maggiore Paulo ha rinunciato a guidare la spedizione, preferendo  il comando in seconda. Ma esperienza e ousadia- ardimento-  basteranno? Dom Manuel, il nuovo re, ne è certo. In sogno ha avuto una visione: il Gange  e l’Indo, i fiumi sacri dell’India, sotto le sembianze di due augusti vegliardi lo hanno pregato di rompere ogni indugio e di raggiungerli. E lui ha ubbidito.
Gli Arcangeli si dirigono a sud, lungo la solita rotta: Capo Verde, Golfo di Guinea. Un po’ prima di arrivare  all’altezza del  Golfo, però, le navi portoghesi  piegano verso ovest-sudovest e si allontanano dall’Africa. Rotta strana, a dire il vero, ma non per  Gama. Conosce le segrete carte e sa che  in quel tratto di mare i venti non sono favorevoli. Le bonacce  durano giorni e giorni, a volte settimane. Prendendola alla larga, si fa un giro più lungo, ma si naviga con il vento in poppa. Gonfia le vele, quel vento. Fa descrivere alle imbarcazioni un semicerchio e le riporta  in vista dell’Africa, ma molto più a sud. I portoghesi lo chiamano navigare barlavento ed è un segreto custodito  gelosamente.

La rotta seguita da Vasco da Gama nel suo viaggio verso Calicut, in India.

C’è un inconveniente non da poco, però. Occorre   restare  in mare aperto per lungo tempo ( tre mesi, quasi), senza possibilità di attraccare da qualche parte, fare rifornimento di acqua e di viveri, rischiare lo scorbuto o l’ammutinamento. Per la verità, lì, lungo la nuova rotta, si stende l’inesplorato- per ora- Brasile. Ma Gama ne ignora l’esistenza.
Ben presto cominciano i guai. Gli equipaggi sono irrequieti: non capiscono dove si stia andando. Le tempeste e lo scorbuto aggravano la situazione. Ma Gama non ha alcuna intenzione di cedere: governa la situazione con pugno di ferro e gli “Arcangeli” non si fermano. Al termine della navigazione  barlavento, tornano a rivedere la costa africana; superano, non senza difficoltà,  l’estremità dell’Africa, regno  del gigante camoniano  Adamastor, personificazione del Capo delle Tormente e  finalmente attraccano per  fare rifornimento di acqua e di viveri. E’ il giorno di Natale e  Gama dà a quella terra il nome di Natal. L’Oceano indiano è lì, davanti  a loro. Ma quale direzione prendere? Seguire la costa o avventurarsi in mare aperto?
Cominciano tenendosi  sottocosta, toccando l’ostile  Mozambico  e risalendo fino all’odierno Kenia. E qui, a Malindi -oggi amena località turistica- trovano ricovero, attenzione e, soprattutto, assistenza tecnica, per usare un termine moderno. Il re di Malindi, infatti, fornisce  a Gama un pilota esperto di quelle acque. Venti giorni dopo aver lasciato Malindi, gli “ Arcangeli” attraccano a Calicut, in India.  Ce l’hanno fatta.

Ma adesso comincia il difficile. Gama mette subito le carte in tavola: vogliamo- pagandole, naturalmente-  le  vostre spezie.  Il sovrano locale, lo zamorino- samorim , in lingua indu-  all’inizio   è incerto. Impressionato dalla potenza dei nuovi arrivati, accetterebbe anche le loro proposte. I soldi, in fondo, non hanno colore né nazionalità. Ma se accettasse l’oro, i manufatti e le stoffe portoghesi, i mercanti arabi la prenderebbero molto male. Vale la pena di buttare a mare un’alleanza commerciale vecchia di secoli? E per chi , poi? Per gente rozza, incivile e squattrinata a giudicare dai doni con cui Gama si è presentato, indegni persino dei selvaggi più selvaggi?
Il sovrano la tira in lungo. A Gama arriva una soffiata: è di Monçaide, musulmano bilingue ( conosce il castigliano e, ovviamente, l’arabo),  interprete ufficiale e persona  leale. Lo zamorino  vi vuole tenere bloccati  qui,  confidando nell’imminente arrivo  delle flotte dei mercanti arabi, rivela.  E consiglia: levatevi di torno alla svelta, se volete aver salva la vita. Levarsi di torno non è per niente facile, ma Gama ce la fa. Deve lasciare a terra  quasi tutta la mercanzia  portata dal Portogallo, ma riesce a  prendere il largo  recando con sé  un carico  di spezie, qualche ostaggio e il leale Monçaide, ormai convertito al cattolicesimo.

Monumento-mausoleo di Vasco da Gama: Lisbona, Mosteiro dos Jeronimos. Da:goeurope.about.com/od/...of.../vasco-di-gama.htm

La prima nave  ad attraccare  a Lisbona, più di  due anni dopo la partenza , non è un “ arcangelo”: è la Berrio di Coelho. Gama con la San Gabriel si è fermato alle Azzorre per  dare sepoltura al fratello Paulo, morto sulla via del ritorno a due passi da casa. Ma la gloria  è tutta sua. Riceverà, da un euforico e quasi incredulo dom Manuel,  titoli e benefici. Entrerà  nella storia. Dopo la sua morte in India – dove, anni dopo, verrà  inviato come viceré –  tornerà  a vivere in eterno nel monastero dei Jeronimos  a Lisbona accanto al mausoleo del proprio cantore, il poeta Luis Vaz de Camoes. Dopo il ritorno di Gama,  Dom Manuel, o Venturoso , il Fortunato,  scrive ai Re Cattolici di Castiglia e di Aragona, la penna intinta in un  veleno dolcissimo: “ Siamo arrivati in India!  Perché ve lo scrivo? Perché so di farvi piacere….”

Clicca qui per continuare la lettura ( Ai confini del mondo)

Pagina precedente ( Mare senza fine?)

Bibliografia

Annunci

I commenti sono chiusi.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: